Passa al contenuto principale

Luoghi culturali imperdibili

Aprile 8, 2026

Dietro il velo di una placida eleganza padana, Parma nasconde un’inquietudine creativa sorprendente: una città dove la monumentalità classica è solo il sipario che si apre su audaci visioni contemporanee.

Il complesso monumentale della Pilotta: locus identitario

La Pilotta a Parma, è oggi un Complesso Monumentale che dà vita ad un centro culturale e scientifico e si apre ad un nuovo dialogo coi cittadini. Comprende: 

  • La Galleria Nazionale, una delle pinacoteche più belle d’Italia, oggi ospita capolavori di Correggio, Parmigianino, Canova e un capolavoro di Leonardo da Vinci: Scapiliata.
  • La Biblioteca Palatina è una biblioteca storica, circondata da gallerie monumentali cariche di volumi rari e antichi, ancora tutt’oggi centro di ricerca e di studio. 
  • Il Museo Archeologico Nazionale conserva reperti preistorici, egizi e dell’epoca romana, inclusi i ritrovamenti dell’antica città di Veleia, una piccola Pompei tra i nostri Appennini.
  • Museo Bodoni dedicato a Gianbattista Bodoni, il celebre tipografo che ha creato alcuni dei caratteri più eleganti della storia.
  • L’Antica spezieria di San Giovanni era il laboratorio dei monaci benedettini dove venivano preparati medicamenti, unguenti e rimedi. 
  • Il cortile di San Pietro Martire che circonda il Complesso monumentale della Pilotta è illuminato dall’installazione al neon di Maurizio Nannucci: TIME, PAST, PRESENT AND FUTURE, un’opera contemporanea pronta a dialogare con il passato e il futuro. 


Per gli amanti della musica

  • Il Teatro Regio, gioiello voluto dall’amata Maria Luigia d’Asburgo – Lorena, fulcro mitico della lirica italiana. È famoso non solo per la sua bellezza, ma per il suo pubblico, tra i più severi al mondo. La sua architettura neoclassica è ravvivata da dettagli in oro e bianco e dal lampadario di manifattura parigina, simbolo indiscusso del sito. Sebbene Verdi fosse di Busseto e la maggior parte della sua carriera artistica si concretizzò soprattutto a Milano, il teatro ha consacrato la sua vocazione diventando la casa spirituale del Maestro, dedicandogli ogni anno ad ottobre un festival famoso in tutto il mondo.
  • L’Auditorium Paganini, progettato da Renzo Piano, è un capolavoro di recupero industriale di Parma. È un luogo dove l’architettura d’avanguardia incontra la musica, dedicato ovviamente al celebre violinista Niccolò Paganini (che a Parma fu direttore dell’orchestra ducale).
  • Parco della Musica, Inaugurato nel 2001, sorge all’interno di quella che era la fabbrica di zucchero Eridania all’interno del Parco ex Eridania, oggi è la sede principale della Filarmonica Arturo Toscanini, una delle orchestre più prestigiose d’Italia.
  • I confini tra interno ed esterno vengono abbattuti da pareti di vetro che permettono di ammirare il parco circostante mentre si ascolta un’opera concertistica immersi in un’acustica perfetta.
  • La Chiesa di San Francesco al Prato, imponente chiesa gotica, per secoli è stata utilizzata come carcere cittadino. Lo si può ancora dedurre da alcune particolarità di sovrapposizione di differenti materiali. Recentemente è stata restaurata grazie a un importante supporto di privati e restituita alla città come luogo di culto e cultura. Elemento dominante è lo splendido rosone a 16 raggi. 
  • La Casa della Musica all’interno di Palazzo Cusani è un punto di riferimento per la tradizione musicale della città, sede della sezione di ricerca universitaria musicologica, di un Museo dell’Opera, completamente gratuito, una sala concerti, un Auditorium, una Biblioteca – Mediateca e dell’Archivio Storico del Teatro Regio. Il complesso è pensato per essere spazio di diversi eventi musicali o spettacoli, convegni, seminari, presentazioni, proiezioni video, incontri culturali, attività didattiche, esposizioni. 
  • La Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo palazzo dell’ex-chiesa di Santa Elisabetta conduce il visitatore a riflettere sul nostro modo di ascoltare ed intendere la musica, attraverso un percorso che ripercorre la storia e l’evoluzione degli strumenti di riproduzione sonora nonché la sperimentazione di impianti dediti alla ricerca sonora.
  • Il Museo Toscanini è situato nel cuore del quartiere Oltretorrente. L’abitazione dove nacque il leggendario maestro Arturo Toscanini è divenuta uno spazio museale nel 1967, anno delle celebrazioni per il centenario della sua nascita.

Centri a vocazione differenti: Piazza Duomo e Piazza Garibaldi

  • Piazza Duomo, pavimentata in ciotoli custodisce capolavori come la sua Cattedrale che inganna il visitatore con la sua facciata austera celando al suo interno quella che è a tutti gli effetti la Cappella Sistina emiliana: la cupola affrescata del Correggio, un vortice di nuvole e angeli che sembrano balzare in un’altra dimensione. 
  • Il Battistero ottagonale in marmo rosa, progettato da Benedetto Antelami è il capolavoro che testimonia il passaggio dallo stile romanico al gotico.
  • Chiesa di Santa Maria della Steccata, santuario mariano realizzato a Parma tra il 1521 ed il 1539 ed elevato nel 2008 al rango di basilica minore. con le pitture del Parmigianino.
  • Monastero e Chiesa di San Giovanni Evangelista affrescata da quest’ultimo e dal Correggio, artisti-star della propria epoca.
  • Sempre del Correggio è possibile ammirare la camera decorata della badessa Giovanna da Piacenza, a capo del monastero benedettino di San Paolo (Complesso di San Paolo), centro religioso e di cultura. Oggi gli spazi sono stati recuperati trasformandoli in un centro di innovazione e di ricerca sul cibo.
  • Piazza Garibaldi pare segnare l’inizio di una nuova vocazione della città; quella del passeggio frivolo, della vita sociale, dei caffè all’aperto e della politica e del Comune con i suoi portici eleganti. 
  • Il Palazzo del Governatore, oggi sede di numerose mostre fortunate, l’ultima quella dedicata a Giacomo Balla, uno dei simboli della pittura futurista e ora attiva fino al 26 luglio, “Bernardo Bertolucci. Il Novecento”.

Luoghi di sperimentazione artistica

  • Lo CSAC, Centro studi e archivio della comunicazione di Parma, che oltre ad essere un centro di ricerca vivace, dal 2015 ospita una sezione museale, punto di riferimento per creativi di ogni tipo, cultori dell’arte visiva e tappa obbligata per scoprire l’anima più contemporanea della città, si trova fuori dal centro in un luogo magico: l’Abbazia Valserena, conosciuta come a Certosa di Paradigna.
  • Molti credono che questa abbazia abbia ispirato Stendhal per la celebre Certosa di Parma, anche se lo scrittore non ne ha mai dato conferma ufficiale.
  • ParCO, è il nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea promossa dall’Associazione “Parma, io ci sto!” e dal Comune, con sede nel Complesso Monumentale dell’Ospedale Vecchio, vera e propria icona del quartiere Oltretorrente, simbolo dell’identità popolare di Parma, un tempo luogo di cura per i poveri, oggi custode dell’Archivio di Stato, della Biblioteca Civica, Museo della Memoria e della Libertà, dedicato alle barricate del 1922 quando il quartiere resistette alle squadre fasciste, i Portici le cui arcate ospitano spesso mercatini di libri usati, oggetti vintage e una vita di quartiere molto vivace e universitaria.
  • Visitare l’Oltretorrente significa immergersi nel quartiere più ribelle di Parma, una zona dove trovare vecchie osterie dove si mangia il vero “pesto di cavallo” o si beve un bicchiere di Lambrusco senza troppi manierismi.
  • L’Ape Parma Museo è l’innovativo centro culturale e museale ideato da Fondazione Monteparma. Il calendario espositivo propone un avvicendamento di mostre ed eventi nel corso dell’anno. Consigliamo di consultare direttamente gli indirizzi di riferimento.
  • Palazzo Tarasconi, edificio di importanza architettonica, costruito nel XVI secolo, è sede di mostre temporanee ed eventi. È situato in pieno centro storico, nella frequentata via Farini. 
  • Palazzo Marchi, situato in Strada Repubblica, è il più affascinante Palazzo del Settecento di Parma. In primavera è pronto per accogliere i visitatori in un percorso celebrativo del Ducato Borbonico, faro culturale dell’Europa Moderna.
  • Palazzo Bossi Bocchi, in Strada Ponte Caprazucca, sede delle Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma è una meta imperdibile per chi vuole scoprire l’anima artistica e collezionistica della città, lontano dai circuiti turistici più affollati. 
  • Visitare il cortile interno con il suo ninfeo e il loggiato è d’obbligo; è uno degli angoli più silenziosi e suggestivi del centro storico. Consigliamo sempre di contattare la Fondazione per verificarne l’apertura.
  • BDC28, o ColonneVentotto è dal 2016 un luogo di sperimentazione delle arti a 360°. Situato in una chiesa sconsacrata, l’edificio — un tempo oratorio secentesco dedicato a Santa Maria della Pace e poi trasformato in officina meccanica dopo la sconsacrazione novecentesca — rinasce oggi come hub polifunzionale dedicato alla cultura e allo svago. Questo nuovo capitolo urbano è reso possibile dalla sinergia tra la factory milanese Santeria, incaricata della gestione operativa e dei servizi, e BDC, che mantiene in questi spazi il proprio quartier generale coordinando la programmazione artistica e la valorizzazione della propria collezione permanente.

ISTRUZIONI PER L’USO:

Dove Dormire: Dado Hotel International, Strada Moletolo 84, 43122 Parma, tel. +39 0521 270037, sito web www.dadohotel.it, Century Hotel, P. le Carlo Alberto Dalla Chiesa, 5 – 43121 Parma, tel.: +39 0521 039800, sito web https://hotelcenturyparma.it/.

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R) – Parma Welcome, Str. Giuseppe Garibaldi, 18, 43121 Parma PR, tel 0521 218889, sito web homepage – Informazioni turistiche su Parma e provincia.

TEP Trasporti pubblici, Via Taro 12, 43125 Parma, Tel. 0521.2141, sito web Tep – Trasporti pubblici Parma.

Borgo Giacomo Tommasini

Agosto 24, 2026

Parma è una città che custodisce la sua anima più autentica non solo nei grandi monumenti, ma soprattutto nella trama intima e affascinante dei suoi borghi.
A differenza di altre città che usano il termine “vie” o “strade”, a Parma il centro storico è solcato da “borghi”. Questa non è solo una scelta nominale, ma l’espressione di un’identità: i borghi evocano un senso di raccolta intimità, di vicinato e di una dimensione a misura d’uomo che resiste al passare dei secoli. Oggi i borghi sono luoghi di incontro, di botteghe di quartiere, di caffè storici e di una vivacità culturale che unisce le radici tradizionali della città alla sua contemporaneità. Ogni borgo custodisce un frammento dell’identità collettiva di Parma, trasformando ogni passeggiata in un’esperienza di scoperta e di appartenenza. Esploriamo insieme Borgo Giacomo Tommasini.

Fontanellato: il rifugio alchemico

Luglio 22, 2026

In un mondo continuamente in corsa, ossessionato dall’omologazione e dalla frenesia, varcare la soglia di Fontanellato regala la sensazione di accedere a un’altra dimensione. Un’oasi custodita nel tempo, fatta di antiche botteghe, portici accoglienti e ritmi a misura d’uomo, dove ci si può fermare su una panchina a guardare la vita che scorre. Un domani che sceglie di fare tesoro di ieri.

Cosa vedere nei dintorni

Luglio 15, 2026

Attorno a Parma, la piccola e nobile Capitale del buon gusto, è tutto un susseguirsi di Castelli, Parchi Naturali e borghi che richiamano il Piccolo Mondo Antico. Gli itinerari che vi proponiamo non hanno l’ambizione di essere esaustivi, considerateli piuttosto un suggerimento per incentivarvi a scoprire il territorio in tutta la sua splendida bellezza.

Dove dormire a Parma: zone migliori e consigli per il tuo soggiorno

Giugno 30, 2026

Parma è una città a misura d’uomo, perfetta da esplorare camminando. Il suo centro storico è pianeggiante, in gran parte pedonale o a traffico limitato, e racchiude secoli di storia, arte e straordinaria cultura gastronomica a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. Tuttavia, a seconda della tipologia del vostro soggiorno, possiamo selezionare il quartiere ideale per voi.

Esperienze originali

Giugno 24, 2026

Il significato etimologico di insolito si riferisce a ciò che va oltre la consuetudine e di conseguenza a ciò che non è familiare o non fa parte dell’abitudine. I soliti pochi giorni a Parma bastano appena per i grandi classici. Se invece cercate qualcosa di diverso, ecco i luoghi più insoliti e fuori dai radar che dovete assolutamente vedere.

Cosa fare nel weekend

Giugno 15, 2026

Prepara la tua prossima fuga in una città che è sempre una promessa di eventi.
Ecco un itinerario con gli appuntamenti da non perdere da abbinare alla visita di un weekend all’insegna della parmigianità. Ecco una combinazione dei nostri itinerari principali.

Weekend romantico a Parma

Giugno 9, 2026

Passeggiare tra i vicoli del centro storico dove ogni elemento architettonico sembra essersi cristallizzato nel tempo, o immersi nel verde del Parco della Cittadella. E scoprire nuovi sapori lasciandosi guidare dai ristoratori locali. Ancora oggi, a distanza di secoli i parmigiani chiamano affettuosamente la duchessa Maria Luigia, “La Buona Duchessa”, per via del legame profondo, viscerale e reciproco tra una sovrana e il suo popolo; la storia d’amore ideale per accompagnarvi in un fine settimana romantico.

Azienda Agricola Bertinelli

Giugno 3, 2026

L’anima del Parmigiano Reggiano risiede in 366 caseifici che agiscono come sentinelle del territorio, proteggendo un’eredità artigianale che rifiuta le logiche della produzione industriale di massa. L’Azienda Agricola Bertinelli rappresenta un perfetto equilibrio tra eredità storica e visione moderna. Partendo dalla produzione d’eccellenza del Parmigiano Reggiano, l’azienda ha saputo tessere una rete di esperienze che trasformano la semplice visita in un’immersione totale: dalla didattica in caseificio ai sapori autentici dell’Hosteria, fino al relax rurale accompagnato dalla musica. È un ritorno alla “festa nell’aia” reinterpretato con gusto contemporaneo.

Monte delle Vigne

Maggio 25, 2026

Monte delle Vigne nasce da un sogno nel 1983 sulle dolci colline di Ozzano Taro, ma anche da un impegno che è il risultato di una lunga storia d’amore per la terra, la natura e la tradizione. Abbiamo avuto il piacere di conoscere Clara Pinardi, collaboratrice della storica azienda; ecco le sue parole prima di lasciarvi guidare in un nuovo percorso enogastronomico.

Degustazioni tipiche

Maggio 18, 2026

Parma è stata la prima città italiana a essere nominata Città Creativa UNESCO per la Gastronomia nel 2015. Questo riconoscimento sottolinea come la cultura del cibo sia parte integrante del tessuto sociale, economico e urbanistico della zona; non solo per i suoi prodotti tipici ma per l’intero ecosistema nato dalla produzione agricola e industria alimentare, la cultura gastronomica (ricette, storia, identità), le sue scuole specifiche e la ricerca sul cibo. Questo significa garantire una certa idea di affidabilità nel food e di unicità autentica e non costruita. Di seguito, una selezione dei luoghi simbolo per scoprire l’autenticità di ogni filiera produttiva.