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Parma in due giorni

Marzo 24, 2026

Città dove mangiare bene è un arte.

Mostre temporanee, rifugi gastronomici, strade che riecheggiano note classiche.
Prepara la tua prossima fuga in una città che è sempre una promessa di eventi.

Ecco un itinerario con gli appuntamenti da non perdere da abbinare alla visita di una due giorni all’insegna della parmigianità

C’è un piazzale ciottolato nel centro di Parma, Piazzale San Francesco, che nell’ora dell’imbrunir del sole, i suoi colori regalano ai nostri occhi uno spettacolo prezioso. Tutt’attorno l’architettura subisce una trasformazione quasi magica. 
Non è solo una questione di luce, ma di come il mattone interagisce con le lunghezze d’onda più lunghe dello spettro solare.
Per queste 48 ore sarà il nostro punto di partenza d’eccezione, ideale per chi vuole iniziare una passeggiata alla scoperta del lato più autentico e meno patinato della città.
La città ha le giuste dimensioni per girare a piedi. E comunque ha efficienti sistemi di trasporto urbano. Il servizio di trasporto pubblico Tep offre servizi urbani ed extraurbani e sono attivi i servizi di city bikes.


Primo giorno: essere flâneur nel cuore della petit Paris

Su questa suggestiva piazza si affacciano diversi tesori; la Chiesa di San Francesco al Prato, imponente chiesa gotica, per secoli è stata utilizzata come carcere cittadino. Lo si può ancora dedurre da alcune particolarità di sovrapposizione di differenti materiali. Recentemente è stata restaurata grazie a un importante supporto di privati e restituita alla città come luogo di culto e cultura. Elemento dominante è lo splendido rosone a 16 raggi. La Casa della Musica all’interno di Palazzo Cusani è un punto di riferimento per la tradizione musicale della città, sede della sezione di ricerca universitaria musicologica, di un Museo dell’Opera, completamente gratuito, una sala concerti, un Auditorium, una Biblioteca – Mediateca e dell’Archivio Storico del Teatro Regio. Il complesso è pensato per essere spazio di diversi eventi musicali o spettacoli, convegni, seminari, presentazioni, proiezioni video, incontri culturali, attività didattiche, esposizioni. 

La Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo palazzo dell’ex-chiesa di Santa Elisabetta conduce il visitatore a riflettere sul nostro modo di ascoltare ed intendere la musica, attraverso un percorso che ripercorre la storia e l’evoluzione degli strumenti di riproduzione sonora nonché la sperimentazione di impianti dediti alla ricerca sonora.

Se Piazzale San Francesco è l’anima silenziosa della città, Piazza Duomo ne è il cuore monumentale, un nucleo medioevale perfetto circondato da strade che portano i nomi di differenti borghi, ognuno con una vocazione differente. Nessuno ha modificato l’originale disposizione. Non lo hanno fatto i Farnese, gli Asburgo, i Borbone. Nemmeno la gloriosa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena che trasformò Parma in una festa mobile dell’epoca.

Il Duomo, Cattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro di architettura romanica, ci appare austero ma una volta varcato l’antico ingresso si aprono al visitatore affreschi riccamente decorati, nicchie che si rincorrono costruendo un gioco dinamico che non lascia tregua al visitatore, spingendolo a ricercare le opere d’arte qua e là, giusto per esorcizzare ogni banalità.

La grandiosa cupola del Correggio, «il nostro Michelangelo», raccontano i personaggi noti e no, svetta grandiosa, cattura l’attenzione da qualsiasi punto, anche da molto lontano e quasi pare risucchiare il visitatore spingendolo ad ammirarla. L’esperienza estetica raggiunge, qui, il picco più alto. Stupore compreso. 

Il Battistero ottagonale in marmo rosa di Verona è unico al mondo. A seconda della luce del giorno, il marmo cambia tonalità, passando dal rosa intenso al grigio dorato. Al suo interno, il ciclo dei mesi e delle stagioni scolpito dal maestro Antelami è un racconto della vita medioevale. A chiudere la piazza, il Palazzo Vescovile con la sua struttura solida sancisce l’antica sacralità del luogo.

Lasciando Piazza Duomo ci incamminiamo nelle stradine di un centro che si può visitare in una giornata, raggiungiamo via Garibaldi per visitare il Teatro Regio di Parma, tempio mondiale della lirica, in perfetto stile neoclassico, ed epicentro della festa mobile cittadina inaugurata da Maria Luigia d’Austria. È un tripudio di bianchi e ori con un sipario, realizzato da Giovan Battista Borghesi, allegoria della corte della duchessa. Una messa in scena eterna del suo bel mondo. 

Per via di un pubblico del loggione che per tradizione è considerato il più competente si dice che i cantanti arrivino in città con il batticuore: un applauso qui vale una carriera, ma un fischio può segnarla per sempre.

E poi c’è il Complesso Monumentale della Pilotta che domina su Piazzale della Pace, luogo di ritrovo della comunità cittadina. Prendetevi del tempo per visitare la Galleria Nazionale coi suoi capolavori del Correggio, del Parmigianino e il delicato volto della Scapiliata di Leonardo da Vinci, il suo Museo Archeologico, piccolo scrigno di arte antica. Il Teatro Farnese è un capolavoro architettonico, costruito in tempi record, interamente in legno e stucco dipinto per sembrare marmo. 

Subì momenti di gloria e abbandoni con conseguenti stati di deterioramento documentati dalle visite di personaggi letterari e filosofici illustri, quali Charles Dickens e Montesquieu. Consigliamo di fare un biglietto unico che consente l’ingresso al teatro, Galleria, Museo Archeologico e per gli amanti bibliofili, il Museo Bodoniano e la Biblioteca Palatina.


Secondo giorno: scopri le mostre temporanee e gli eventi in città da non perdere

Piazza Garibaldi, situata sul tracciato dell’antica Via Emilia romana è il salotto cittadino circondata da palazzi storici, il Palazzo del Comune i cui portici ospitano spesso eventi e mostre all’aperto, il Palazzo del Governatore e caffè eleganti. A dominarla la statua di Giuseppe Garibaldi.

Qui è d’obbligo prendersi il tempo per passeggiare con calma, prendersi il tempo di sentire l’anima della città vibrare e raccontarsi attraverso i gesti e il passo compassato dei suoi abitanti. Cercare la bellezza nella semplicità, insomma, godere del colore azzurro del cielo e del giallo degli edifici, colori che non sono solo un accostamento cromatico, ma rappresentano l’identità profonda della città.

Numerose le mostre temporanee. A Palazzo del Governatore dal 27 marzo fino al 26 luglio 2026 per gli amanti del cinema, la mostra “Bernardo Bertolucci. Il Novecento”, celebrerà il cinquantesimo compleanno del film Novecento di Bernardo Bertolucci, offrendo al visitatore l’occasione per riflettere sulla storia sociale, politica e culturale del nostro Paese.

Proseguendo in Via Farini, l’Ape Parma Museo è l’innovativo centro culturale e museale ideato da Fondazione Monteparma. Il calendario espositivo propone un avvicendamento di mostre ed eventi nel corso dell’anno. Consigliamo di consultare direttamente gli indirizzi di riferimento.

Nel recente restaurato Palazzo Tarasconi, invecefino al 31 maggio si celebrerà il centenario della morte di Claude Monet con la mostra, Impressionisti – 100 anni di riflessi. Un’occasione unica per poter ammirare capolavori di Monet, Manet, Renoir, Degas e Cézanne.

Palazzo Bossi Bocchi, in Strada Ponte Caprazucca, sede delle Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma è una meta imperdibile per chi vuole scoprire l’anima artistica e collezionistica della città, lontano dai circuiti turistici più affollati. 

Visitare il cortile interno con il suo ninfeo e il loggiato è d’obbligo; è uno degli angoli più silenziosi e suggestivi del centro storico. Consigliamo sempre di contattare la Fondazione per verificarne l’apertura.

Avete tempo fino al 12 aprile per visitare la grande mostra dedicata a Steve McCurry allestita nel primo e secondo piano di Palazzo Pigorini. L’allestimento percorre gli oltre quarant’anni di carriera del celebre fotografo e si propone di evocare la profonda e vibrante umanità dei suoi scatti.

In armonia con Chronos e interessi artistici vi segnaliamo Palazzo Marchi, situato in Strada Repubblica, il più affascinante Palazzo del Settecento di Parma che in primavera è pronto per accogliere i visitatori in un percorso celebrativo del Ducato Borbonico, faro culturale dell’Europa Moderna.

Ma a Primavera le città, si sa, si scuotono di dosso il torpore e tornano a splendere. Parma inaugura un vivace palinsesto di iniziative culturali e rassegne en plein air, dove la bellezza del territorio si fonde con percorsi espositivi, eccellenze florovivaistiche e antichi saperi.

Vi segnaliamo il più importante del periodo primaverile, il Parma 360 festival. Dal 18 aprile al 2 giugno, la città si accende con LUX: visioni sulla luce. Un ricco programma di esposizioni, dibattiti e performance, arricchito dal vivace Circuito OFF, offrirà sguardi inediti sui linguaggi dell’arte contemporanea.

In un’epoca di rumore visivo, LUX si pone come un ritorno all’essenza: la luce non è più solo visione, ma il respiro invisibile che dà forma e voce alla realtà.

Potete terminare la vostra camminata in Piazzale S. Francesco, il punto ideale per ammirare la calda luce del crepuscolo che accende i dintorni. Godetevi ancora un momento di sospensione prima del rientro.

ISTRUZIONI PER L’USO: Dove Dormire: Dado Hotel International, Strada Moletolo 84, 43122 Parma, tel. +39 0521 270037, sito web www.dadohotel.it, Century Hotel, P. le Carlo Alberto Dalla Chiesa, 5 – 43121 Parma, tel.: +39 0521 039800, sito web https://hotelcenturyparma.it/.

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R) – Parma Welcome, Str. Giuseppe Garibaldi, 18, 43121 Parma PR, tel 0521 218889, sito web homepage – Informazioni turistiche su Parma e provincia.

TEP Trasporti pubblici, Via Taro 12, 43125 Parma, Tel. 0521.2141, sito web Tep – Trasporti pubblici Parma.

Monte delle Vigne

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Monte delle Vigne nasce da un sogno nel 1983 sulle dolci colline di Ozzano Taro, ma anche da un impegno che è il risultato di una lunga storia d’amore per la terra, la natura e la tradizione. Abbiamo avuto il piacere di conoscere Clara Pinardi, collaboratrice della storica azienda; ecco le sue parole prima di lasciarvi guidare in un nuovo percorso enogastronomico.

Degustazioni tipiche

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Il Labirinto della Masone

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Si trova alle porte di Parma, a Fontanellato, il labirinto più grande del mondo. Circondato dalla quiete della campagna emiliana, il Labirinto della Masone è un parco culturale unico nel suo genere, voluto dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci. Tre chilometri di sentieri, interamente realizzati con pregiate canne di bambù di specie diverse, guidano il visitatore in un percorso affascinante dove arte, architettura e natura si incontrano. Una collezione permanente di opere d’arte, una biblioteca d’eccezione, mostre temporanee, spazi per eventi e un elegante bookshop fanno di questo luogo una tappa imperdibile.

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