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Azienda Agricola Bertinelli

Giugno 3, 2026

L’anima del Parmigiano Reggiano risiede in 366 caseifici che agiscono come sentinelle del territorio, proteggendo un’eredità artigianale che rifiuta le logiche della produzione industriale di massa. L’Azienda Agricola Bertinelli rappresenta un perfetto equilibrio tra eredità storica e visione moderna. Partendo dalla produzione d’eccellenza del Parmigiano Reggiano, l’azienda ha saputo tessere una rete di esperienze che trasformano la semplice visita in un’immersione totale: dalla didattica in caseificio ai sapori autentici dell’Hosteria, fino al relax rurale accompagnato dalla musica. È un ritorno alla “festa nell’aia” reinterpretato con gusto contemporaneo.

Raccontaci dove siamo e a chi non conosce l’Azienda Bertinelli, come nasce. Il mondo lattiero-caseario come lo vedi oggi?

L’azienda agricola nasce nel 1895 con poche vacche e qualche ettaro di terra. Oggi ha tutto il ciclo produttivo con 800 vacche, 200 ettari di terra, un caseificio che produce circa 9.000 forme all’anno, due magazzini di stagionatura.

Quanto conta il territorio nella creazione di un prodotto di eccellenza? Avete un protocollo rigido da rispettare?

La DOP è un marchio di tutela che vincola tutti i caseifici al rispetto di un disciplinare produttivo, che stabilisce regole precise dalla coltivazione dei campi al peso delle forme. Quindi il territorio è parte integrante di un racconto che è cominciato quasi mille anni fa nei monasteri cistercensi.

Quando avete cominciato ad aprirvi alle visite guidate?

Dopo il covid abbiamo cominciato a lanciare il servizio, ma sono esplose negli ultimi due anni e mezzo, grazie alla figura dell’hospitality manager, che ha portato professionalità e organizzazione.

C’è qualcosa nella vostra metodologia di lavoro della quale andate più orgogliosi?

Per quanto riguarda l’ospitalità turistica, siamo orgogliosi di riuscire a fornire un servizio di eccellenza con costanza, elasticità e puntualità, riducendo al minimo il preavviso. Siamo in grado di gestire una visita romantica in coppia e un gruppo di cento persone.

Quanto conta la sperimentazione?

Nella realizzazione di un prodotto o nell’offerta di un servizio è parte integrante di una gestione manageriale.

Vi sentite parte attiva nella valorizzazione del territorio?

Assolutamente sì. Nel 2025 sono venute in visita 15.500 persone, che hanno scelto di vivere questo territorio. Oggi possiamo dire di aver creato un’economia che ruota intorno al caseificio.

Quali sono le criticità che riscontrate nel vostro lavoro?

La maleducazione di alcune persone. Per il resto, si gestisce.

Se doveste abbinare le varie stagionature del Parmigiano Reggiano cosa consigliereste a un ospite francese? Inglese? Americano? E nel panorama orientale? Chiaramente è un gioco.

Il Parmigiano Reggiano ha un’infinita duttilità. Quindi è in grado di adattarsi al dolce e al salato. Potrebbero metterlo ovunque, scegliendo la stagionatura che incontra meglio la sapidità o la delicatezza.

Il Futuro del Parmigiano Reggiano è in buone mani?

Da mille anni e per i prossimi mille.

Se doveste consigliare un’esperienza ai nostri ospiti, quale sarebbe?

 La visita abbinata al pranzo a tema, che consente di vivere il caseificio senza fretta e apprezzandone le declinazioni nel piatto.

Ogni tour include una sosta nel magazzino di maturazione, dove potrete camminare tra imponenti scaffalature che ospitano centinaia di forme di Parmigiano Reggiano. Ad integrazione è possibile vivere l’esperienza di degustazione di Parmigiano Reggiano, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Prosciutto, ricotta e gelato o pranzare al ristorante Hosteria.

Entrare in un magazzino di stagionatura del Parmigiano Reggiano è un’esperienza sensoriale incredibile: il profumo intenso, il silenzio quasi “sacrale” e la vista geometrica di migliaia di forme che riposano sulle scalere di legno.

GRUPPO DADO CONSIGLIA: Visita caseificio by night con cena in Hosteria

Scopri i segreti del Re dei Formaggi a lume di candela. Dopo un tour guidato nel cuore della produzione e tra le imponenti scalere del magazzino, lasciati guidare in un percorso degustativo unico. Dalle tre stagionature di Parmigiano Reggiano DOP all’abbraccio tra Prosciutto di Parma e torta fritta, ogni portata celebra il territorio. Scegli tra il sapore deciso del brasato o la leggerezza delle verdure di stagione, prima di lasciarti tentare dallo Stracchino della Nonna. Un calice di vino emiliano e l’atmosfera della nostra terra renderanno la tua serata indimenticabile.

ISTRUZIONI PER L’USO

FOTO IN COPERTINA: Si ringrazia l’Azienda Agricola Bertinelli per la concessione.  In foto Amanda Kallin da Los Angeles.

Borgo Riccio

Ottobre 26, 2026

Nel centro storico di Parma, tra strade eleganti, antichi palazzi e angoli pieni di ricordi, si trova Borgo Riccio, una piccola via dal fascino semplice. Lontano dai luoghi più frequentati dai turisti, questa strada mostra una delle tante tracce della storia della città di Parma. È un posto dove l’atmosfera cittadina si vede nelle costruzioni, nei dettagli di ogni giorno e in un modo tutto suo di vivere il vicinato. 

Parma è famosa soprattutto per il Duomo, il Battistero, il Teatro Farnese e per i suoi prodotti tipici. Tuttavia, il lato più autentico della città si trova spesso nelle vie secondarie, nei borghi e nei passaggi meno conosciuti dalle guide turistiche. Borgo Riccio fa parte di questa zona più nascosta. È una strada dove si può vedere Parma da una prospettiva più intima, con edifici storici, portoni, facciate dai colori tenui e scorci che invitano a prendersi il tempo per guardare.

Muoversi a Parma senza auto

Ottobre 19, 2026

Se sei in visita a Parma, l’auto è quasi sempre il mezzo meno comodo. Il centro storico si attraversa a piedi in un quarto d’ora, è pianeggiante e in buona parte chiuso al traffico. Per tutto il resto ci sono gli autobus urbani a 2,00 € per 80 minuti, bici e monopattini in sharing sbloccabili da app, il car sharing che entra in ZTL senza permessi e i taxi attivi 24 ore su 24. E per uscire dalla città — Colorno, Fidenza, Salsomaggiore, Torrechiara, Fontanellato — ci sono treni e autobus extraurbani che partono dalla stazione.

Borgo del Naviglio

Ottobre 12, 2026

Parma non è una città costruita interamente intorno a un grande fiume navigabile come Venezia o Ferrara. Tuttavia, nei secoli ha avuto un rapporto importante con l’acqua. Il torrente Parma, i canali e le derivazioni artificiali hanno aiutato la crescita urbana, hanno fornito acqua ai mulini e alle manifatture, irrigato le campagne e permesso il trasporto di alcune merci.

Mercanteinfiera: come si visita senza impazzire?

Ottobre 5, 2026

Mille espositori, padiglioni che sembrano non finire mai, mobili d’epoca accanto a lampade di design e scatole di fotografie anonime. Mercanteinfiera è il più grande appuntamento europeo dedicato ad antiquariato, modernariato e collezionismo, e lo scorso autunno ha richiamato a Parma 56.000 visitatori. Bellissimo, sì. Ma anche il posto perfetto per uscire con i piedi distrutti, nessun acquisto fatto e la sensazione di aver visto tutto senza aver guardato niente.

Dove parcheggiare a Parma: ZTL, aree gratuite e sosta a ore

Settembre 28, 2026

Il centro storico di Parma è protetto da una ZTL con varchi elettronici attivi tutti i giorni, domenica compresa, dalle 7:30 alle 19:30. Il modo più semplice per non sbagliare è lasciare l’auto fuori: nei parcheggi scambiatori gratuiti alle porte della città, collegati al centro con bus, oppure in uno dei parcheggi coperti a pagamento a ridosso della ZTL, come il Toschi, vicino al Palazzo della Pilotta. Sulle strisce blu si paga da 1,20 a 1,50 € l’ora, con app o parcometro. Se entri in ZTL per errore, puoi regolarizzare il passaggio con 15 € entro la mezzanotte del giorno dopo.

Frammenti di cultura urbana: il caso di Borgo delle Colonne

Settembre 21, 2026

Il portico rappresenta molto più di un semplice riparo architettonico: è il cuore pulsante della vita sociale e comunitaria nelle città e, in Emilia-Romagna ne è il simbolo. Questa struttura trasforma radicalmente il modo di vivere e lo spazio urbano, fondandosi su pilastri ben precisi.

Come arrivare alle Fiere di Parma: auto, bus, treno e aereo

Settembre 15, 2026

Le Fiere di Parma si trovano in Viale delle Esposizioni 393A, a nord della città. In auto si arriva direttamente dal casello dell’A1 senza attraversare il centro, e il quartiere dispone di oltre 9.000 posti auto. Dal centro città e dalla stazione ferroviaria, nei giorni di manifestazione, è attivo un bus a pagamento con corse ogni 30 minuti: dalla stazione al quartiere fieristico sono 15 minuti. L’aeroporto Giuseppe Verdi è adiacente alla struttura.

Borgo Giacomo Tommasini

Agosto 24, 2026

Parma è una città che custodisce la sua anima più autentica non solo nei grandi monumenti, ma soprattutto nella trama intima e affascinante dei suoi borghi.
A differenza di altre città che usano il termine “vie” o “strade”, a Parma il centro storico è solcato da “borghi”. Questa non è solo una scelta nominale, ma l’espressione di un’identità: i borghi evocano un senso di raccolta intimità, di vicinato e di una dimensione a misura d’uomo che resiste al passare dei secoli. Oggi i borghi sono luoghi di incontro, di botteghe di quartiere, di caffè storici e di una vivacità culturale che unisce le radici tradizionali della città alla sua contemporaneità. Ogni borgo custodisce un frammento dell’identità collettiva di Parma, trasformando ogni passeggiata in un’esperienza di scoperta e di appartenenza. Esploriamo insieme Borgo Giacomo Tommasini.

Fontanellato: il rifugio alchemico

Luglio 22, 2026

In un mondo continuamente in corsa, ossessionato dall’omologazione e dalla frenesia, varcare la soglia di Fontanellato regala la sensazione di accedere a un’altra dimensione. Un’oasi custodita nel tempo, fatta di antiche botteghe, portici accoglienti e ritmi a misura d’uomo, dove ci si può fermare su una panchina a guardare la vita che scorre. Un domani che sceglie di fare tesoro di ieri.

Cosa vedere nei dintorni

Luglio 15, 2026

Attorno a Parma, la piccola e nobile Capitale del buon gusto, è tutto un susseguirsi di Castelli, Parchi Naturali e borghi che richiamano il Piccolo Mondo Antico. Gli itinerari che vi proponiamo non hanno l’ambizione di essere esaustivi, considerateli piuttosto un suggerimento per incentivarvi a scoprire il territorio in tutta la sua splendida bellezza.