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Borgo Giacomo Tommasini

Agosto 24, 2026

Parma è una città che custodisce la sua anima più autentica non solo nei grandi monumenti, ma soprattutto nella trama intima e affascinante dei suoi borghi.

A differenza di altre città che usano il termine “vie” o “strade”, a Parma il centro storico è solcato da “borghi”. Questa non è solo una scelta nominale, ma l’espressione di un’identità: i borghi evocano un senso di raccolta intimità, di vicinato e di una dimensione a misura d’uomo che resiste al passare dei secoli. Oggi i borghi sono luoghi di incontro, di botteghe di quartiere, di caffè storici e di una vivacità culturale che unisce le radici tradizionali della città alla sua contemporaneità. Ogni borgo custodisce un frammento dell’identità collettiva di Parma, trasformando ogni passeggiata in un’esperienza di scoperta e di appartenenza. Esploriamo insieme Borgo Giacomo Tommasini.

Nel cuore del centro storico di Parma si trova una via molto caratteristica che i parmigiani chiamano semplicemente Borgo Giacomo, omettendo il cognome Tommasini: l’unico indirizzo che gli abitanti del posto identificano in modo così confidenziale, usando soltanto il nome di battesimo del personaggio a cui è intitolata. Per chi vive in città, infatti, non è mai semplicemente “via Tommasini”, ma familiarmente “borgo Giacomo” o, in dialetto stretto, «bórogh Giàcom». Prima di assumere l’attuale intitolazione nel 1882 in onore del celebre medico (famoso in tutta Europa e ricordato anche per aver convinto Napoleone a non sopprimere l’Università di Parma), la strada ha avuto altre denominazioni storiche. Per molto tempo fu conosciuta come Vicolo Toccoli, prendendo il nome da un’antica famiglia parmigiana che vi aveva le proprie dimore.

Nel dedalo di stradine del centro storico, è impossibile non lasciarsi conquistare da questo borgo: il più alla moda e il preferito dai creatori di contenuti per i social media, questo perché la via è protagonista di un’installazione artistica che ha trasformato la strada in un percorso suggestivo, capace di riflettere la luce, il cielo e i palazzi storici del borgo, offrendo un colpo d’occhio molto particolare e insolito per i passanti e i visitatori del centro. Lungo il tratto compreso tra l’incrocio con Via Nazario Sauro e Via Repubblica è stata installata una distesa di specchi appesi tra i palazzi; attraverso tagli originali e talvolta arricchiti di cornici lavorate, ogni specchio svela una propria personalità estetica, distinguendosi nettamente da tutti gli altri: è il tentativo di allargare i confini del mondo vissuto proiettandoli verso il cielo.

Chi era Giacomo Tommasini? È stato un celebre medico, patologo, fisiologo e docente italiano. Si laureò in Medicina all’Università di Parma a soli vent’anni. Successivamente intraprese viaggi di studio e perfezionamento in importanti atenei italiani: Pavia, Padova, Bologna, Pisa e Torino e all’estero, in Francia e Inghilterra. Dal 1794 al 1815 fu professore di fisiologia e patologia presso l’Università di Parma, distinguendosi per il grande apprezzamento riscosso dalle sue lezioni. Durante il periodo napoleonico, quando l’Università di Parma rischiò la soppressione a causa di un piano di ristrutturazione, Tommasini si recò a Genova insieme ad altri notabili per incontrare l’imperatore Napoleone Bonaparte.  Grazie alla sua eloquenza, riuscì a ottenere la sospensione del provvedimento. Nel 1815 si trasferì all’Università di Bologna, dove ricoprì la cattedra di Clinica Medica succedendo al professor Antonio Testa. Fu inoltre medico della duchessa Maria Luigia di Parma e ricoprì diverse cariche pubbliche, tra cui quella di Ispettore Generale della Pubblica Istruzione. La Duchessa riponeva molta fiducia nelle competenze di Tommasini per la gestione della salute della corte e per l’organizzazione sanitaria dello Stato ducale. Insieme al medico Giovanni Rasori, Tommasini fu uno dei principali esponenti e promotori della “Nuova Dottrina Medica Italiana”, nota anche come la dottrina del controstimolo. Questa teoria medica — basata sul concetto di eccitabilità — suscitò vivaci dibattiti e accese discussioni nella comunità scientifica dell’epoca sia in Italia che all’estero.

Lo sapevate che Borgo Giacomo nasconde un mistero? Passeggiando lungo il borgo, tra Borgo Garimberti e Borgo Riccio, si nota una particolarità legata alla numerazione civica che ha fatto sorridere generazioni di residenti: Esiste una targa in marmo bianco con il numero 35, ma è affissa su una parete completamente liscia, priva di qualsiasi porta, portone o accesso. La stranezza sta nel fatto che a questo numero non corrisponde alcun tipo di ingresso — né una porta, né un portone, né un cancello — dando l’impressione ironica che lì possano abitare solo dei “fantasmi” capaci di passare attraverso i muri.

Borgo Tommasini riserva altre piccole stranezze nella sua numerazione:

  • Il civico 33 non esiste più: L’edificio che un tempo portava questo numero (Palazzo Roncoroni) ha cambiato numerazione civica (diventando il numero 9) in seguito all’intitolazione del piazzale circostante.
  • Il “buco” del 35/B: Subito dopo il civico 35 si trovano il 35/A e il 35/C, strettamente attaccati tra loro, lasciando aperto il piccolo interrogativo su che fine abbia fatto il civico 35/B.

Si tratta dunque di una di quelle piccole anomalie urbanistiche e storiche che spesso si creano nei centri storici a seguito di ristrutturazioni, cambi di toponomastica o accorpamenti di edifici nel corso dei decenni. A noi piace credere che ci sia sempre un mistero nascosto là fuori, pronto per essere scoperto.

Ecco alcuni dei negozi e punti di riferimento presenti nella via:

Abbigliamento e Boutique

  • O’ Luxury (Civico 8/A): Una boutique di riferimento nel panorama della moda e del lusso, con selezioni di marchio e firme di alto livello.
  • Store 333 (Civico 12): Un negozio di abbigliamento, calzature e accessori di tendenza, con marchi orientati allo stile contemporaneo e urban.
  • O’Off (Civico 4): Spazio dedicato alla moda contemporanea e di ricerca, con marchi di design e abbigliamento d’avanguardia.
  • Soffio Parma (Civico 3/D): Negozio di abbigliamento raffinato multibrand per uomo e donna che svolge servizi sartoriali personalizzati.
  • Vintage55 Parma (Civico 3): Negozio dedicato al lifestyle americano nato dalla passione e dalla ricerca. Capi di abbigliamento che inseguono una nota rock o un fotogramma cinematografico. «Produciamo poco ma in modo consapevole. Creiamo capi che non seguono mode passeggere, ma che diventano compagni di viaggio», dichiarano sul sito ufficiale i fondatori di questo personalissimo store». Non vi resta che andarlo a scoprire per dire anche voi: «Forse, sono già stato qui».
  • Marisa Castaldini(Civico 6): Negozio di abbigliamento donna amato dai cittadini, raffinato. Elegante e sofisticato combina marchi celebri della moda e brand emergenti e creativi.

Enogastronomia e Prodotti Tipici

  • Rural Market (Civico 7/B): Un laboratorio gastronomico e punto vendita dedicato alla biodiversità agricola di Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. È il luogo ideale per trovare prodotti genuini e di nicchia legati al territorio (come salumi da razze autoctone, formaggi, pane di grani antichi e prodotti stagionali).

Per i più piccoli:

  • Orso Ludo (Civico 17/B): Il paradiso dei giocattoli nato nel 2012 con la missione di far scoprire grandi classici dimenticati e chicche ludiche introvabili altrove. Vengono selezionati con cura giochi intelligenti e libri coinvolgenti, pensati per stimolare la mente e regalare sorrisi a lettori e giocatori da 0 a 99 anni.

Curiosità: Percorrendo Borgo Giacomo raggiungerete Piazzale Borri. Dal 4 maggio dell’anno in corso sono stati avviati importanti lavori di riqualificazione urbana.

Un nuovo progetto di rigenerazione urbana, promosso da KilometroVerdeParma, Impresa Sociale nata per promuovere e sostenere progetti di sostenibilità ambientale. Insieme al Comune e sostenuto da importanti realtà locali, l’area diventerà in un polmone verde pensato per la comunità. L’iniziativa prevede la piantumazione di nuove essenze arboree per migliorare l’aria e contrastare il caldo estivo, la creazione di percorsi drenanti e l’installazione di aree ludiche in legno e zone relax. Uno spazio rinnovato e sostenibile, progettato per favorire la socialità, il benessere dei cittadini e la biodiversità in città.

ISTRUZIONI PER L’USO: Dove Dormire: Dado Hotel International, Strada Moletolo 84, 43122 Parma, tel. +39 0521 270037, sito web www.dadohotel.it, Century Hotel, P. le Carlo Alberto Dalla Chiesa, 5 – 43121 Parma, tel.: +39 0521 039800, sito web https://hotelcenturyparma.it/.

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R) – Parma Welcome, Str. Giuseppe Garibaldi, 18, 43121 Parma PR, tel 0521 218889, sito web homepage – Informazioni turistiche su Parma e provincia.

TEP Trasporti pubblici, Via Taro 12, 43125 Parma, Tel. 0521.2141, sito web Tep – Trasporti pubblici Parma.

Borgo Riccio

Ottobre 26, 2026

Nel centro storico di Parma, tra strade eleganti, antichi palazzi e angoli pieni di ricordi, si trova Borgo Riccio, una piccola via dal fascino semplice. Lontano dai luoghi più frequentati dai turisti, questa strada mostra una delle tante tracce della storia della città di Parma. È un posto dove l’atmosfera cittadina si vede nelle costruzioni, nei dettagli di ogni giorno e in un modo tutto suo di vivere il vicinato. 

Parma è famosa soprattutto per il Duomo, il Battistero, il Teatro Farnese e per i suoi prodotti tipici. Tuttavia, il lato più autentico della città si trova spesso nelle vie secondarie, nei borghi e nei passaggi meno conosciuti dalle guide turistiche. Borgo Riccio fa parte di questa zona più nascosta. È una strada dove si può vedere Parma da una prospettiva più intima, con edifici storici, portoni, facciate dai colori tenui e scorci che invitano a prendersi il tempo per guardare.

Muoversi a Parma senza auto

Ottobre 19, 2026

Se sei in visita a Parma, l’auto è quasi sempre il mezzo meno comodo. Il centro storico si attraversa a piedi in un quarto d’ora, è pianeggiante e in buona parte chiuso al traffico. Per tutto il resto ci sono gli autobus urbani a 2,00 € per 80 minuti, bici e monopattini in sharing sbloccabili da app, il car sharing che entra in ZTL senza permessi e i taxi attivi 24 ore su 24. E per uscire dalla città — Colorno, Fidenza, Salsomaggiore, Torrechiara, Fontanellato — ci sono treni e autobus extraurbani che partono dalla stazione.

Borgo del Naviglio

Ottobre 12, 2026

Parma non è una città costruita interamente intorno a un grande fiume navigabile come Venezia o Ferrara. Tuttavia, nei secoli ha avuto un rapporto importante con l’acqua. Il torrente Parma, i canali e le derivazioni artificiali hanno aiutato la crescita urbana, hanno fornito acqua ai mulini e alle manifatture, irrigato le campagne e permesso il trasporto di alcune merci.

Mercanteinfiera: come si visita senza impazzire?

Ottobre 5, 2026

Mille espositori, padiglioni che sembrano non finire mai, mobili d’epoca accanto a lampade di design e scatole di fotografie anonime. Mercanteinfiera è il più grande appuntamento europeo dedicato ad antiquariato, modernariato e collezionismo, e lo scorso autunno ha richiamato a Parma 56.000 visitatori. Bellissimo, sì. Ma anche il posto perfetto per uscire con i piedi distrutti, nessun acquisto fatto e la sensazione di aver visto tutto senza aver guardato niente.

Dove parcheggiare a Parma: ZTL, aree gratuite e sosta a ore

Settembre 28, 2026

Il centro storico di Parma è protetto da una ZTL con varchi elettronici attivi tutti i giorni, domenica compresa, dalle 7:30 alle 19:30. Il modo più semplice per non sbagliare è lasciare l’auto fuori: nei parcheggi scambiatori gratuiti alle porte della città, collegati al centro con bus, oppure in uno dei parcheggi coperti a pagamento a ridosso della ZTL, come il Toschi, vicino al Palazzo della Pilotta. Sulle strisce blu si paga da 1,20 a 1,50 € l’ora, con app o parcometro. Se entri in ZTL per errore, puoi regolarizzare il passaggio con 15 € entro la mezzanotte del giorno dopo.

Frammenti di cultura urbana: il caso di Borgo delle Colonne

Settembre 21, 2026

Il portico rappresenta molto più di un semplice riparo architettonico: è il cuore pulsante della vita sociale e comunitaria nelle città e, in Emilia-Romagna ne è il simbolo. Questa struttura trasforma radicalmente il modo di vivere e lo spazio urbano, fondandosi su pilastri ben precisi.

Come arrivare alle Fiere di Parma: auto, bus, treno e aereo

Settembre 15, 2026

Le Fiere di Parma si trovano in Viale delle Esposizioni 393A, a nord della città. In auto si arriva direttamente dal casello dell’A1 senza attraversare il centro, e il quartiere dispone di oltre 9.000 posti auto. Dal centro città e dalla stazione ferroviaria, nei giorni di manifestazione, è attivo un bus a pagamento con corse ogni 30 minuti: dalla stazione al quartiere fieristico sono 15 minuti. L’aeroporto Giuseppe Verdi è adiacente alla struttura.

Borgo Giacomo Tommasini

Agosto 24, 2026

Parma è una città che custodisce la sua anima più autentica non solo nei grandi monumenti, ma soprattutto nella trama intima e affascinante dei suoi borghi.
A differenza di altre città che usano il termine “vie” o “strade”, a Parma il centro storico è solcato da “borghi”. Questa non è solo una scelta nominale, ma l’espressione di un’identità: i borghi evocano un senso di raccolta intimità, di vicinato e di una dimensione a misura d’uomo che resiste al passare dei secoli. Oggi i borghi sono luoghi di incontro, di botteghe di quartiere, di caffè storici e di una vivacità culturale che unisce le radici tradizionali della città alla sua contemporaneità. Ogni borgo custodisce un frammento dell’identità collettiva di Parma, trasformando ogni passeggiata in un’esperienza di scoperta e di appartenenza. Esploriamo insieme Borgo Giacomo Tommasini.

Fontanellato: il rifugio alchemico

Luglio 22, 2026

In un mondo continuamente in corsa, ossessionato dall’omologazione e dalla frenesia, varcare la soglia di Fontanellato regala la sensazione di accedere a un’altra dimensione. Un’oasi custodita nel tempo, fatta di antiche botteghe, portici accoglienti e ritmi a misura d’uomo, dove ci si può fermare su una panchina a guardare la vita che scorre. Un domani che sceglie di fare tesoro di ieri.

Cosa vedere nei dintorni

Luglio 15, 2026

Attorno a Parma, la piccola e nobile Capitale del buon gusto, è tutto un susseguirsi di Castelli, Parchi Naturali e borghi che richiamano il Piccolo Mondo Antico. Gli itinerari che vi proponiamo non hanno l’ambizione di essere esaustivi, considerateli piuttosto un suggerimento per incentivarvi a scoprire il territorio in tutta la sua splendida bellezza.