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Frammenti di cultura urbana: il caso di Borgo delle Colonne

Settembre 21, 2026

Il portico rappresenta molto più di un semplice riparo architettonico: è il cuore pulsante della vita sociale e comunitaria nelle città e, in Emilia-Romagna ne è il simbolo. Questa struttura trasforma radicalmente il modo di vivere e lo spazio urbano, fondandosi su pilastri ben precisi.

Filosofia del portico

  • Spazio di transizione fluido: Il portico cancella il confine netto tra la sfera privata dell’abitazione e quella pubblica della strada, creando una zona intermedia accogliente e protetta.
  • Democrazia e accessibilità: Sotto le volte, che siano i celebri portoni di legno o i monumentali loggiati in pietra, le differenze sociali si annullano. Lo spazio è di tutti e per tutti, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche o dal ceto.
  • Il “salotto” a cielo aperto: Favorisce la socialità spontanea, lo scambio di idee, il commercio di vicinato e la passeggiata (la classica “quattro passi”), trasformando la via in un luogo d’incontro sicuro e continuo.
  • Resilienza e identità: È un elemento architettonico che resiste al tempo, capace di adattarsi ai secoli pur mantenendo intatta la sua vocazione originaria all’ospitalità e alla protezione della comunità.

Borgo delle Colonne, caratterizzata da splendidi porticati, palazzi dalle tinte calde e un’atmosfera sospesa nel tempo, è una meta imperdibile per chi vuole vivere l’autentica atmosfera parmense. 

Situato nel cuore della città antica, a pochi passi dalla celebre Piazza Duomo, questo borgo racchiude secoli di storia, architettura e tradizioni cittadine. 

Le origini e il nome

l borgo è celebre per essere la via porticata più lunga del centro storico di Parma. Il nome del borgo deriva direttamente dalla presenza caratteristica delle numerose colonne che sorreggono i portici affacciati lungo la via. A differenza di altre città italiane celebri per i loro lunghi porticati, nel centro storico di Parma i portici rappresentano un elemento architettonico più raro e prezioso. Quelli di Borgo delle Colonne conferiscono alla strada una prospettiva unica, un tempo pensata per proteggere le botteghe e i passanti dalle intemperie e per definire il ritmo visivo dei palazzi nobiliari.

Per centinaia di anni, la via ha rivestito un’importanza fondamentale nella vita quotidiana e sociale dei parmigiani, fungendo da asse di passaggio e di aggregazione. Il borgo e i suoi edifici sono legati a diverse memorie storiche locali, tra cui vicende tradizionali e aneddoti legati al passato della città e dei suoi abitanti, che continuano a custodire il fascino di un angolo di Parma ricco di stratificazioni architettoniche tra epoca barocca e interventi successivi. Nelle memorie di poeti, artisti e abitanti del luogo (come testimoniano anche i racconti e gli scatti d’infanzia legati alla via), questo borgo viene ricordato come un microcosmo intimo, fatto di cortili nascosti, botteghe e di quell’atmosfera tipica dei borghi storici emiliani dove il tempo sembra rallentare.

Borgo delle Colonne oggi

Negli ultimi anni la via ha ospitato importanti festeggiamenti e ricorrenze artistiche (come i dieci anni di attività del polo culturale ColonneVentotto confermandosi un asse in cui la memoria storica del passato sposa una vivace vocazione creativa per il futuro.

Nato nel 2016 come BDC28 per volere di Lucia Bonanni e Mauro Del Rio, questo spazio d’arte contemporanea ha assunto nel 2022 il nome di ColonneVentotto. Situato nel centro storico di Parma in una ex chiesa sconsacrata e un tempo officina meccanica, l’edificio è stato completamente recuperato e trasformato in un centro culturale e aggregativo aperto alla città, gestito in collaborazione tra BDC e la factory creativa milanese Santeria.

Situato nel centro storico di Parma, il complesso affonda le sue origini nel XVII secolo, quando una confraternita della vicina Chiesa di San Benedetto edificò l’Oratorio di Santa Maria della Pace, un pregevole esempio di architettura barocca che nei secoli è stato punto di riferimento spirituale e sociale per il quartiere. 

Durante il secolo scorso, la sconsacrazione della chiesa ha aperto la strada a una nuova destinazione d’uso produttiva. Già negli anni Sessanta, infatti, la struttura ha cambiato radicalmente volto, ospitando l’officina di Armando Montagna e fondendo l’architettura sacra con le esigenze del lavoro urbano del dopoguerra.

Presso lo spazio espositivo si sono tenute diverse mostre rilevanti negli ultimi anni.

Un esempio significativo è la mostra fotografica intitolata “BDC86 – Colapesce, Doppia Uso Singola”, tenutasi tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo 2026. Si è trattato della prima esposizione personale del cantautore Lorenzo Urciullo (in arte Colapesce), focalizzata su una serie di scatti intimi incentrati sul tema della solitudine e sul racconto visivo di piccoli dettagli quotidiani e di spazi transitori.

Un altro appuntamento di grande rilievo ospitato nello spazio è la mostra “NOVANTA – 10 anni di BDC”, inaugurata a metà maggio 2026 per celebrare il decennale dell’attività culturale dello spazio, ripercorrendo attraverso un’esposizione dedicata i novanta progetti d’arte contemporanea realizzati a partire dal 2016.

La programmazione degli eventi e l’agenda degli appuntamenti artistici e di intrattenimento variano nel tempo in base alle singole iniziative in corso. Essendo gli orari di apertura legati agli eventi programmati, si consiglia di consultare i canali ufficiali per scoprire i dettagli sui prossimi appuntamenti dal vivo o mostre.

Il mercoledì è il nuovo fine settimana

Programmato per ora sino a fine settembre (per aggiornamenti controllate sempre le nuove date), Mercolonne, un gioco di parole tra mercoledì e Borgo delle Colonne, dà vita a un evento che trasforma la via in un’isola pedonale: traffico azzerato e locali pronti a estendere i propri spazi all’aperto con tavolini in strada per vivere la serata in totale libertà. 

I chioschi, i bistrot e i locali della zona (come il Caffè del Borgo, Osteria Verde e i sapori di Piazza) offrono menu all’aperto, aperitivi artigianali e specialità tradizionali o street food da condividere.

Le serate prendono vita con dj set, concerti acustici dal vivo e spettacoli di artisti di strada che riempiono i vicoli di musica, energia e allegria.

L’iniziativa attira un pubblico numeroso e variegato di giovani, appassionati e residenti, celebrando il cuore antico della città e incoraggiando la socializzazione in un contesto dinamico.

Appassionati di letteratura

Scintille Book Club, nato nel 2018 a Parma grazie alla passione di Caterina Bonetti, Francesca Laureri e Camilla Mineo, va ben oltre il classico club del libro. Si tratta di una vivace community di lettori e lettrici che trasforma la lettura in un’occasione di condivisione, dialogo e amicizia.

Attraverso incontri mensili tematici, rassegne imperdibili e appuntamenti di rilievo come Scintille di Editoria, questo progetto anima la vita culturale cittadina unendo le persone attraverso la magia dei libri.

In aggiunta ai tradizionali incontri periodici sui volumi in programma (spesso imperniati su un macro-tema come “La tempesta perfetta”), il gruppo cura la realizzazione di festival, rassegne d’autore e appuntamenti di rilievo come Scintille di Editoria.

Molti degli appuntamenti mensili del gruppo di lettura, così come i festival e le rassegne organizzate da Scintille (incontri con autori, presentazioni e format come i Silent Book Party), si tengono proprio nelle sale di Borgo delle Colonne 28.

Ogni anno una lista di libri da leggere e condividere insieme arricchiti da autrici e autori internazionali, incontri e film pensati per aprire nuove prospettive e favorire il confronto.

Il tema nella nuova edizione è: VIVERE, NEL FRATTEMPO, nove libri specchio del coraggio di esistere, tra dubbi quotidiani, ricerca di senso e costruzione di sé.

Aspettando il festival

Dal venerdì 9 a domenica 11 ottobre si terrà in diversi spazi del centro storico (tra i quali spicca anche ColonneVentotto), la terza edizione di Fragile Festival, Festival delle Arti e Discipline Sostenibili.

Progettato e coordinato da Santeria Società Benefit, l’evento si configura come uno spazio inclusivo, laico e plurale, pensato per esplorare la trasformazione della vulnerabilità in una risorsa e in un’energia collettiva. Al centro della manifestazione vi sono i pilastri della sostenibilità ecologica, sociale e umana, con un’attenzione particolare rivolta quest’anno ai diritti umani, alla tutela ambientale, ai linguaggi culturali e all’impatto della tecnologia.

Il programma è un vero e proprio mix di linguaggi e discipline, arricchito da talk, workshop, show cooking, mostre e concerti:

  • Grandi ospiti e relatori: Sul palco dell’edizione 2026 saliranno figure di spicco come Elsa Fornero, Licia Colò, Dargen D’Amico, Nico Acampora (fondatore di PizzAut), Giulia Innocenzi e Cesare Battisti.
  • Musica dal vivo: Spazio alla scena contemporanea con live e showcase di artisti e cantautori tra cui Laila Al Habash, Birthh, Marta Del Grandi, Amalfitano e Ven’Nus.
  • Eventi speciali: In programma la mostra fotografica “L’artista come funambolo” di Paolo Ventura, laboratori creativi, aree benessere e un’iniziativa di clean up urbano in collaborazione con Legambiente.

Appuntamento storico e amato è Il Festival della Lentezza, che ha come manifesto Il Valore della Sosta: Riscoprire il Tempo e la Connessione Umana. L’evento si svolge nel centro storico di Parma, in particolare nel quartiere intorno a Piazzale San Francesco, Borgo delle Colonne e presso la Casa della Musica (Palazzo Cusani).

Il concetto alla base del Festival della Lentezza risponde a un bisogno profondo della società contemporanea: liberarsi dalla tirannia della fretta per dare spazio alla qualità dell’esistenza. In un mondo che corre veloce e spinge verso una costante iperconnessione, fermarsi non è una perdita di tempo, ma una scelta consapevole per recuperare il proprio benessere interiore.

I Pilastri di Questo Modello di Vita:

  • Qualità contro Quantità: Spostare l’attenzione dal “fare tutto subito” al “fare bene”, valorizzando ogni singola azione e il momento presente.
  • Relazioni Autentiche: Creare spazi fisici e mentali dedicati all’ascolto reciproco, al dialogo faccia a faccia e alla condivisione di esperienze reali fuori dagli schermi digitali.
  • Armonia con l’Ambiente: Riscoprire ritmi a misura d’uomo che rispettano la natura, incoraggiando la sostenibilità e la contemplazione del territorio circostante.
  • Benessere Mentale: “Staccare la spina” per ridurre lo stress quotidiano, ritrovando la calma interiore e la gioia delle piccole cose.

L’edizione si svolge tutti gli anni in giugno ed è ricca di eventi, iniziative, presentazioni di libri volti alla condivisione autentica.

ISTRUZIONI PER L’USO: Dove Dormire: Dado Hotel International, Strada Moletolo 84, 43122 Parma, tel. +39 0521 270037, sito web www.dadohotel.it, Century Hotel, P. le Carlo Alberto Dalla Chiesa, 5 – 43121 Parma, tel.: +39 0521 039800, sito web https://hotelcenturyparma.it/.

Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R) – Parma Welcome, Str. Giuseppe Garibaldi, 18, 43121 Parma PR, tel 0521 218889, sito web homepage – Informazioni turistiche su Parma e provincia.

TEP Trasporti pubblici, Via Taro 12, 43125 Parma, Tel. 0521.2141, sito web Tep – Trasporti pubblici Parma.

COLONNEVENTOTTO Borgo delle Colonne, 28, 43121 Parma PR, Telefono: 351 659 3265. Sito Ufficiale: welcome – Colonne28

SCINTILLE BOOK CLUB Home – Scintille

FRAGILE FESTIVAL Fragile – Santeria S.p.A.

FESTIVAL DELLA LENTEZZA Contatti – Festival della Lentezza

Borgo Riccio

Ottobre 26, 2026

Nel centro storico di Parma, tra strade eleganti, antichi palazzi e angoli pieni di ricordi, si trova Borgo Riccio, una piccola via dal fascino semplice. Lontano dai luoghi più frequentati dai turisti, questa strada mostra una delle tante tracce della storia della città di Parma. È un posto dove l’atmosfera cittadina si vede nelle costruzioni, nei dettagli di ogni giorno e in un modo tutto suo di vivere il vicinato. 

Parma è famosa soprattutto per il Duomo, il Battistero, il Teatro Farnese e per i suoi prodotti tipici. Tuttavia, il lato più autentico della città si trova spesso nelle vie secondarie, nei borghi e nei passaggi meno conosciuti dalle guide turistiche. Borgo Riccio fa parte di questa zona più nascosta. È una strada dove si può vedere Parma da una prospettiva più intima, con edifici storici, portoni, facciate dai colori tenui e scorci che invitano a prendersi il tempo per guardare.

Muoversi a Parma senza auto

Ottobre 19, 2026

Se sei in visita a Parma, l’auto è quasi sempre il mezzo meno comodo. Il centro storico si attraversa a piedi in un quarto d’ora, è pianeggiante e in buona parte chiuso al traffico. Per tutto il resto ci sono gli autobus urbani a 2,00 € per 80 minuti, bici e monopattini in sharing sbloccabili da app, il car sharing che entra in ZTL senza permessi e i taxi attivi 24 ore su 24. E per uscire dalla città — Colorno, Fidenza, Salsomaggiore, Torrechiara, Fontanellato — ci sono treni e autobus extraurbani che partono dalla stazione.

Borgo del Naviglio

Ottobre 12, 2026

Parma non è una città costruita interamente intorno a un grande fiume navigabile come Venezia o Ferrara. Tuttavia, nei secoli ha avuto un rapporto importante con l’acqua. Il torrente Parma, i canali e le derivazioni artificiali hanno aiutato la crescita urbana, hanno fornito acqua ai mulini e alle manifatture, irrigato le campagne e permesso il trasporto di alcune merci.

Mercanteinfiera: come si visita senza impazzire?

Ottobre 5, 2026

Mille espositori, padiglioni che sembrano non finire mai, mobili d’epoca accanto a lampade di design e scatole di fotografie anonime. Mercanteinfiera è il più grande appuntamento europeo dedicato ad antiquariato, modernariato e collezionismo, e lo scorso autunno ha richiamato a Parma 56.000 visitatori. Bellissimo, sì. Ma anche il posto perfetto per uscire con i piedi distrutti, nessun acquisto fatto e la sensazione di aver visto tutto senza aver guardato niente.

Dove parcheggiare a Parma: ZTL, aree gratuite e sosta a ore

Settembre 28, 2026

Il centro storico di Parma è protetto da una ZTL con varchi elettronici attivi tutti i giorni, domenica compresa, dalle 7:30 alle 19:30. Il modo più semplice per non sbagliare è lasciare l’auto fuori: nei parcheggi scambiatori gratuiti alle porte della città, collegati al centro con bus, oppure in uno dei parcheggi coperti a pagamento a ridosso della ZTL, come il Toschi, vicino al Palazzo della Pilotta. Sulle strisce blu si paga da 1,20 a 1,50 € l’ora, con app o parcometro. Se entri in ZTL per errore, puoi regolarizzare il passaggio con 15 € entro la mezzanotte del giorno dopo.

Frammenti di cultura urbana: il caso di Borgo delle Colonne

Settembre 21, 2026

Il portico rappresenta molto più di un semplice riparo architettonico: è il cuore pulsante della vita sociale e comunitaria nelle città e, in Emilia-Romagna ne è il simbolo. Questa struttura trasforma radicalmente il modo di vivere e lo spazio urbano, fondandosi su pilastri ben precisi.

Come arrivare alle Fiere di Parma: auto, bus, treno e aereo

Settembre 15, 2026

Le Fiere di Parma si trovano in Viale delle Esposizioni 393A, a nord della città. In auto si arriva direttamente dal casello dell’A1 senza attraversare il centro, e il quartiere dispone di oltre 9.000 posti auto. Dal centro città e dalla stazione ferroviaria, nei giorni di manifestazione, è attivo un bus a pagamento con corse ogni 30 minuti: dalla stazione al quartiere fieristico sono 15 minuti. L’aeroporto Giuseppe Verdi è adiacente alla struttura.

Borgo Giacomo Tommasini

Agosto 24, 2026

Parma è una città che custodisce la sua anima più autentica non solo nei grandi monumenti, ma soprattutto nella trama intima e affascinante dei suoi borghi.
A differenza di altre città che usano il termine “vie” o “strade”, a Parma il centro storico è solcato da “borghi”. Questa non è solo una scelta nominale, ma l’espressione di un’identità: i borghi evocano un senso di raccolta intimità, di vicinato e di una dimensione a misura d’uomo che resiste al passare dei secoli. Oggi i borghi sono luoghi di incontro, di botteghe di quartiere, di caffè storici e di una vivacità culturale che unisce le radici tradizionali della città alla sua contemporaneità. Ogni borgo custodisce un frammento dell’identità collettiva di Parma, trasformando ogni passeggiata in un’esperienza di scoperta e di appartenenza. Esploriamo insieme Borgo Giacomo Tommasini.

Fontanellato: il rifugio alchemico

Luglio 22, 2026

In un mondo continuamente in corsa, ossessionato dall’omologazione e dalla frenesia, varcare la soglia di Fontanellato regala la sensazione di accedere a un’altra dimensione. Un’oasi custodita nel tempo, fatta di antiche botteghe, portici accoglienti e ritmi a misura d’uomo, dove ci si può fermare su una panchina a guardare la vita che scorre. Un domani che sceglie di fare tesoro di ieri.

Cosa vedere nei dintorni

Luglio 15, 2026

Attorno a Parma, la piccola e nobile Capitale del buon gusto, è tutto un susseguirsi di Castelli, Parchi Naturali e borghi che richiamano il Piccolo Mondo Antico. Gli itinerari che vi proponiamo non hanno l’ambizione di essere esaustivi, considerateli piuttosto un suggerimento per incentivarvi a scoprire il territorio in tutta la sua splendida bellezza.